Il maggio di Rosa

 

Esile guardi
il sole che bacia
fragile sei
sotto dissetante
rugiada.

Anche se
cinto di spine
morbido Il tuo
profumo rimane.

Regina di sogni
avvolti da foglie
dischiusa
nel maggio
che in te
si rispecchia
eterna stagione
che in te
non invecchia

regalata
a novembre
alla fine di un sogno
quando
l’aria è già gelo
quando velato
è ormai il cielo.

Il sole nascosto
Perso nell’orizzonte
Non asciuga più
Il pianto di
Una rosa morente

Un triste sorriso
Lo sguardo di un viso
Non giustificheranno
Il tuo gambo reciso.

E cadono petali
arresisi al fato
dal dono cruento
che nessuno ha mai ambito

Adriano Viola

dedicata ad una Rosa, troppo precocemente sbocciata, e troppo precocemente appassita …

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