Non fiori recisi per … un amore vivo

Ricordo ancora
quando mi dicesti
“fai poesie su tutto e tutti
e per me non scrivi mai”

Ho spesso giocato a cucire frasi
e ad intrecciare ghirlande di parole

Creando arlecchini di emozioni
soltanto per camuffare
pupazzi di pezza pieni di rattoppi

Ho sempre violentato i fogli bianchi che
capitavano sotto il mio inchiostro

Ho premuto le dita
assieme a frammenti di anima
sopra a tasti indifferenti

Ma con te non ci riuscivo
non sapevo come fermarti
Era quasi come donarti
un fiore per farti piacere

Ma non si possono
donare fiori recisi
ad … un amore vivo

Non si possono scrivere
fiumi di parole
ad un oceano di silenzio

Come si può dare
qualcosa al tutto?

Soltanto dopo io capii
quanto mi stavo sbagliando

Non scrissi mai di te
in una specifica poesia
Perché una parte di te
era in tutte quelle che scrissi

Perché tu non eri
una poesia in particolare
Tu per me eri
… la Poesia stessa

Adriano Viola
28 gennaio 2020

I poeti

I poeti

I poeti più grandi
non sono mai cresciuti
Hanno un cuore bambino
e battiti sconosciuti

I poeti senz’ali
ma che sanno volare
Senza soldi per vivere
che gli basta sognare

I poeti senz’occhi
che si guarda col cuore
Che conservano sempre
il profumo di un fiore

Che si perdono spesso
dentro ai giorni passati
Smarrendo i domani
senza averli vissuti

E sovente la notte
non vanno a dormire
Che son troppe le stelle
con cui dover dialogare

E nascondono i sogni
dentro ad una bottiglia
Come perle preziose
nella loro conchiglia

E si scolano tutto
che la vita è un bicchiere
E non è mai abbastanza
per finirla di bere

E si fumano il mondo
tra ossigeno e nebbia
Perché questa vita
per loro è un gabbia

E non ci puoi ragionare
sono duri di testa
E non ridono mai
neanche i giorni di festa

E poi che lenti i poeti
che camminano piano
Ma hanno il sole e la luna
… a tenergli la mano

Adriano Viola

13 gennaio 2020

La Formula

La Formula

Mi sforzo cercando
in me l’ispirazione
Ci provo, ma non riesco
a fermare emozione

Come un alchimista
che non trova la dose
L’equilibrio perfetto
tra le spine e le rose

Affetto bionde cipolle
strofinandomi gli occhi
Ma quello che ottengo
sono solo scarabocchi

Mi pizzico il volto
per sentire dolore
Ma quel formicolio
non viene dal cuore

Spremo meningi
ma il succo non esce
Stimolo inchiostro
la penna non reagisce

Non trovo la formula
forse la ricetta non c’è
Poi ripenso ai tuoi occhi
e il resto … viene da se

 

Adriano Viola

14 gennaio 2020

Madre

Terra, vento, pioggia e tuono
E tu Madre
Sabbia, oceano, nuvole e cielo
E poi ancora tu Madre
Universo fecondo e sterile rabbia
petali di fiore, gambo proteso
mia musa e poesia, aria dei miei respiri
Tu Madre
Rimpianti e ricordo
culla dei mie pensieri
Tu Madre
Cura di ginocchia sbucciate
e di ali piegate
la strada è muro
nel mio divenire
se non mi lasci la mano
un precipizio diventa ponte
se tu sei con me
Il tuo equilibrio è il mio Madre
Il tuo amore è il mio Madre
Il mio amore per te è immenso
enorme quasi senza fine
quasi come fosse
un millesimo del tuo cuore
del tuo inarrivabile sentimento
di Madre

Buona notte #2

Buonanotte a te madre
che aspetti fino a tardi
Con la paura di un figlio
che distratto si perda

A chi a capo chino
si arrende al suo fato
E a chi quel destino
lo ha sempre sfidato

Buonanotte a te prof
che insegni i domani
Aiutando chi ha sogni
a plasmarli con le mani

Ad un fiore stanco
dissetato da rugiada
Ad un altra ruga
che sul volto si fa strada

Buonanotte alla luna
e all’argento dei capelli
Che brillano sui sogni
sotto un manto di stelle

A chi è andato via
lasciandoci la sua mancanza
A chi ci resta accanto
regalandoci la sua presenza

Buonanotte a te sole
anche adesso che sei oltre
Che come sempre alla fine
bucherai questa coltre

Per te che non so chi sei

Ti attendo da sempre
tra il sole e le ombre
Sei il buio che rischiara
un magnete che mi attira

Mi manchi sai
non sai quanto ti vorrei
Anche se forse sei
solo nei sogni miei

A volte mi illudo sai
poi capisco che non sei lei
e finisco nei guai
perché  tu non ci sei

Ma poi di notte vai
fin dentro i pensieri miei
Ed io mi innamoro sai
anche se ignoro dove tu sia

Ti incontro ormai
In tutti i sogni miei
Poi mi sveglio sai
e tu sei fuggita via

Ti cerco da sempre ormai
tra mille ti riconoscerei
La mia essenza è tua
ma questo tu già lo sai

Ti aspetto qua
perso nella mia via
Aspetto te
ma non so chi tu sia

Adriano Viola

La luna e la falena

La luna e la falena

In questa notte senza luna
senza alcuna direzione
Vago come una falena
in cerca di un lampione

In un viale che non conosco
che non ha tratti distintivi
Come dentro un fitto bosco
confuso tra petali e rovi

Qui è facile sbagliare strada
senza poi ritrovare il cammino
Scambiare grandine con rugiada
tra ossi di seppia e aghi di pino

Confondere predatore e preda
persi tra la gioia ed il dolore
Prendere un trono per una sedia
schiacciati fra l’odio e l’amore

È sottile e labile il confine
tra un paio d’ali e le catene
Capire l’inizio oltre la fine
o il male che sembra il bene

In questo enorme nulla
di un cielo mai svelato
Alla ricerca di una stella
tra la terra e l’infinito

In questa notte senza luna
senza alcuna indicazione
Le mie piccole ali da falena
perse tra rinuncia e ostinazione

Adriano Viola

 

 

Il maggio di Rosa

 

Esile guardi
il sole che bacia
fragile sei
sotto dissetante
rugiada.

Anche se
cinto di spine
morbido Il tuo
profumo rimane.

Regina di sogni
avvolti da foglie
dischiusa
nel maggio
che in te
si rispecchia
eterna stagione
che in te
non invecchia

regalata
a novembre
alla fine di un sogno
quando
l’aria è già gelo
quando velato
è ormai il cielo.

Il sole nascosto
Perso nell’orizzonte
Non asciuga più
Il pianto di
Una rosa morente

Un triste sorriso
Lo sguardo di un viso
Non giustificheranno
Il tuo gambo reciso.

E cadono petali
arresisi al fato
dal dono cruento
che nessuno ha mai ambito

Adriano Viola

dedicata ad una Rosa, troppo precocemente sbocciata, e troppo precocemente appassita …

Lucciola Spenta

Se mi cerchi per pochi istanti
Mi troverai in mezzo alla gente
Con vestiti provocanti
Con rossetti appariscenti

Se mi cerchi nella notte
Puoi trovarmi per la via
Un triste sogno di passione
Che all’alba poi ti sfugge via

Un amore che non sta in piedi
Tra i lampioni e i marciapiedi
Come in un cielo di stelle rotte
Ed io sola con l’anima che batte

Dietro l’angolo, appoggiata ad un muro
Calze a rete e tacchi sul tuo desiderio
Dentro un auto o in una stanza a ore
Reggicalze e lingerie come martirio

Sono qui se tu brami
Una scossa al cuore
Un ora senza domani
O una parvenza d’amore

Non parlo mai di me
non ho niente da dire
Non ti importa sapere
Ti potresti vergognare

Sono solo un ombra
Persa in mezzo alla via
Per te una calda coperta
Un illusoria compagnia

In locali malfamati
O dietro alla stazione
I miei sogni seviziati
Appoggiati ad un lampione

Ho nascosto l’anima
Smarrendola per la via
Tra Sodoma e Gomorra
Dietro una sagrestia

Bruciandomi i sogni
Tra mille sigarette
Soddisfando i tuoi bisogni
Tra fruste e manette

Poi vado via da sola
Ingoiata dentro la mia notte
Fatta di silenziosi fantasmi
E dalle lacrime nascoste

Sul tuo corpo lascio carezze
Sul mio cuore lividi e botte
Ma se vorrai altre ebrezze
Sarò per strada anche stanotte

Adriano Viola 😢

Solstizio

In questa strana notte che sembra
Come fuori dal tempo
Come se sparisse ogni ombra
Tocco i ricordi, li sento

Come delle lumache che vanno a ritroso
Risalendo la bava in un viaggio vischioso
Risento sabbie passate, e fuochi sfumati
Rivedo i tuoi occhi … in me mai scordati

Uno squarcio con echi
Sopra ere passate
Riapre occhi ciechi
Ad esistenze scordate

Fra la pace e la guerra
Oltre razza e nazione
Tra il cosmo e la terra
Nella Cintura di Orione

Tra le ingiurie e le bestemmie
Affianco ad angeli caduti
Fra Atlantide e Gerusalemme
Nei i segreti ormai perduti

Pelle d’ebano tra piume di struzzo
Come se fossi nel fondo di un pozzo
Mari e deserti a fatica passati
Rughe vistose su volti abbronzati

Tra vestali creduti
Tra i vestiti caduti
Fra mete scordate
In altre vite vissute

Un magnifico tempio
Tra Edifici e colonne
Un cielo ormai empio
Sopra uomini e donne

Strutture orgogliose
Dorate e preziose
In mezzo a vergini spose
E ad amanti lussuriose

Stanotte mi vedo
Avvolto di volti
Stanotte mi siedo
Sui ricordi sepolti